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Déodat de Dolomieu

Déodat de Dolomieu


Da dove deriva il nome Dolomia, che a sua volta dà il nome alla catena alpina delle Dolomiti? Dolomieu, è un piccolo borgo francese che diede i natali al conte Déodat Guy Silvain Tancrède Gratet de Dolomieu, il geologo francese che verso la fine del Settecento, intrapreso un grand Tour sulle Alpi alla ricerca di minerali e rocce, scoprì in queste zone alpine una nuova “pietra calcarea molto poco effervescente con gli acidi e fosforescente per collisione” di cui inviò subito un campione all’amico e collega a Théodore-Nicolas De Saussure, che confermò come questa fosse una nuova roccia sedimentaria carbonatica – poi denominata dolomite – ossia carbonato doppio di calcio e magnesio.

Lo stesso De Saussure indicò inizialmente la roccia col nome di Dolomia in onore dello scienziato, anche se il termine entrò in uso diversi decenni dopo, con l’inizio dell’esplorazione sistematica delle Dolomiti: ancora una volta furono i pionieri britannici Gilbert e Churchill ad aprire la strada che condusse al nome Dolomiti, indicando i luoghi visitati come The Dolomite Mountains, titolo del loro libro.

La Dolomia si presenta come una roccia molto chiara alla luce del sole, quasi candida, che con il tramonto e l’alba si tinge dal rosso al rosa intenso passando per l’arancio durante il fenomeno dell’Enrosadira, termine ladino che significa tingersi di rosa, un fenomeno naturale unico e straordinario, che colora in mille modi diversi le Dolomiti ogni sera per pochi minuti.