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Il camoscio

Il camoscio


Lungo il cammino verso la Val di Roda per arrivare al Rifugio Pradidali, il primo giorno del Palaronda Hard Trek, vi capiterà di incontrare dei toponimi un po’ particolari sui sentieri 702 e 715, sconosciuti a chi non è di queste zone: il Còl dei Bechi e il Còl de le Fede.

 

I due termini dialettali indicano rispettivamente la feda, ossia la pecora, e il béc, generalmente inteso come l’esemplare maschio di una capra selvatica, di un camoscio o di uno stambecco; agli inizi del secolo diverse zone, anche sopra i 2000 metri di quota, erano adibite al pascolo delle pecore, che venivano condotte qui dai pastori in tarda primavera e lasciate quassù fino a fine estate.

 

Oggi questi luoghi impervi sono spesso frequentati da animali selvatici come il camoscio, lo stambecco (recentemente reintrodotto dall’Ente Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino) e la capra selvatica, di cui non è raro scorgere le tracce nei dintorni del sentiero.