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La prima ascensione al Cimon della Pala

La prima ascensione al Cimon della Pala


Il massiccio del Cimon della Pala (3184 m), a nord della catena delle Pale di San Martino, è soprannominato per la sua forma acuta Il Cervino delle Dolomiti; è il secondo in ordine di altezza dopo la vicina Vezzana, di soli 8 metri più alta. Nel corso degli anni Sessanta dell’Ottocento, furono diversi i tentativi da parte di alpinisti locali ed europei di aprire una via verso la cima, ma senza successo: l’ultimo fu quello di Paul Grohmann, che tentò nel 1869 un approccio dal passo della Rosetta, ma senza successo.

L’anno successivo un piccolo gruppo costituito dall’inglese Edward Robson Whitwell, dal compagno Francis Fox Tuckett e dalle guide Christian Lauener e Santo Siorpaes , cercarono invece una via alternativa, risalendo il ghiacciaio del Travignolo e quindi la parete settentrionale del Cimone, in una salita decisamente pericolosa ma non particolarmente difficile, il 3 Giugno 1870: una data che passò alla storia dell’alpinismo sulle Pale, e che segnò l’inizio di un’esplorazione quasi sistematica e di conquista di tutte le altre cime, soprattutto da parte di pionieri europei, che affascinati dalla relazione di Whitwell (letta ai soci dell’Alpine Club l’anno successivo), cominciarono a recarsi nella piccola valle sperduta del Primiero per ammirare la straordinaria bellezza delle sue montagne.

Dopo l’ascensione del 1870, la Via Whitwell fu percorsa circa 25 volte prima dell’apertura di un nuova via, nel 1889: Ludwig Darmstadter con Luigi Bernard e Johann Niederwies infatti percorse e completò l’itinerario iniziato da Grohmann 20 anni prima, aprendo così quella che oggi è definita la Via Normale del Cimone.

Le pareti Nord-Ovest e Sud-Ovest furono infine esplorate ed aperte rispettivamente nel 1893 (da Gilberto Melzi e Giuseppe Zecchini) e nel 1905 (da Georg Leuchs): il dente del Cimone rimane una delle cime di maggiore fascino delle Dolomiti, simbolo dell’intera catena delle Pale e del Primiero, sfida aperta ancora tutt’oggi per molti alpinisti.

 

Photo credits – Die Besteigung des Cimon della Pala e MagicoVeneto.it